Il Golf Club le Fonti, situato nella valle del Torrente dell’Acquabona, è un percorso a 18 buche collocato alle porte della città di Castel San Pietro Terme. Il percorso ha ospitato numerosi tornei internazionali, tra cui alcune tappe dell’Alps Tour e i tornei di qualificazione per accedere all’European Tour Femminile.

Il contesto paesaggistico in cui si inserisce la proprietà, dove le colline dell’Appennino racchiudono il percorso mai uniforme , è ottimale per ospitare un campo da golf.

Il sito ove sorge il campo è però diviso in due parti da una strada provinciale; la club house e le buche 9, 17 e 18 rimangono così separate dal campo pratica e dalla parte rimanente del percorso. Donald Ross, leggendario architetto scozzese di campi da golf che lavorò principalmente in America nella prima metà del ‘900 (Pinehurst No 2, Oak Hill, Oakland Hills), arrivò un giorno ad affermare: “A course divided is no course (Un campo diviso non è un campo)”; se fosse ancora tra noi e visitasse il Golf Club Le Fonti di certo la sua idea uscirebbe confermata, se non rafforzata. I trasferimenti da buca a buca sono infatti il tallone d’Achille dell’intero percorso: non solo è necessario camminare parecchie decine di metri per passare da un lato all’altro della proprietà, ma anche molti dei passaggi tra green e tee sono così lunghi da divenire estenuanti.

Entrambi i giri da 9 buche si sviluppano verso il confine meridionale della proprietà, con buche che corrono parallele l’una all’altra. Il percorso riesce comunque ad essere molto vario, sia per la lunghezza delle buche che per il posizionamento degli ostacoli; sia i bunker che i laghetti premiano il giocatore che sa rischiare posizionando la palla in modo di attaccare la buca con una precisa strategia di gioco in mente.

L’acqua è un ostacolo molto utilizzato dagli architetti per rendere difficile il percorso; in ben 7 buche i laghi entrano in gioco in maniera determinante e alla buca 12 (par 3 di 185 metri) è necessario raggiungere il green sorvolando completamente l’acqua posta di fronte alla bandiera. I Bunker hanno il classico disegno di molti campi moderni, poco profondi e con forme abbastanza arrotondate.

Le buche da segnalare per particolari caratteristiche di gioco e paesaggistiche sono la 12 e la 18. La buca 12 è un lungo par 4 in discesa; dal tee si possono ammirare delle viste uniche verso le colline e gran parte del percorso; il Tee shot deve essere piazzato con accuratezza giocando sopra il bunker di sinistra, per poi avere un agevole approccio verso un green protetto da un lago. La buca 18 è caratterizzata da un green delimitato da un ostacolo d’acqua in entrata, l’approccio è particolarmente complicato nei giorni in cui la bandiera posizionata sulla parte destra del bersaglio.

Il Golf Club Le Fonti, nonostante una disposizione delle buche che obbliga i giocatori a lunghi trasferimenti, può offrire scorci incantevoli e qualche buca di buon livello progettuale.